Luna 50esimo


La Rai unita nel segno del Moon Day. Tutte le Sedi Rai, da nord a sud, si sono mobilitate nel celebrare i cinquant’anni dal primo allunaggio con eventi, dibattiti, incontri, concerti e dirette in studio, grazie anche alla collaborazione capillare dei Centri di Produzione regionali e delle redazioni della TGR.



Michael Collins, l'astronauta che orbitò sul lato oscuro della luna
Gli unici momenti in cui Collins, ricordando il suo viaggio sulla Luna, sembra emozionarsi sono due. Il primo riguarda l'eventualità di dover tornare sulla terra da solo. Era stata prevista la possibilità che qualcosa andasse storto per i due astronauti atterrati sulla luna, l’ipotesi che il loro modulo lunare non riuscisse a riagganciarsi al Modulo di Comando era molto concreta: pare che il presidente Nixon avesse preparato un discorso di commiato nel caso i due non fossero sopravvissuti. In quel caso il compito di Michael Collins era ovviamente quello di rientrare, avrebbe potuto passare alla storia come il sopravvissuto e riportare con sé sulla Terra solo il peso della tragedia. "Non mi sarei suicidato - ha detto - ma avrei dovuto convivere con quel peso per tutta la vita".

L'altro ricordo, forse quello più caldo, di quelle ore riguarda la visione del nostro pianeta da lontano, nell'infinità nera dell'universo:  "Quando ho guardato la Terra da così lontano, così piccola da poterla coprire con la punta di un dito, luminosa, azzurra per l'oceano, bianca per le nubi, in mezzo a tutto il nero dell'universo, la prima parola che è balzata alla mia mente è stata "FRAGILE". Ho pensato nitidamente: "Come è piccolo e fragile il nostro pianeta. E oggi a distanza di 50 anni da quel giorno penso che non abbiamo ancora capito quanto".

 
SPECIALE DI SKYTG
 
Il Doodle di Google per l'occasione
 
ed una bella riflessione su quel "primo piccolo passo"
 
 

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