Spiagge italiane: ci sono più rifiuti che conchiglie

L’indagine di Legambiente: trovati 620 rifiuti ogni 100 metri.

Quest’estate, accanto all’ombrellone, rischiate di trovare un vicino ingombrante e non esattamente profumato: un cumulo di spazzatura. La pessima cartolina balneare è il ritratto del mare italiano fatto da Legambiente, che con l’indagine Beach Litter 2018 ha monitorato 78 spiagge,  per un totale di oltre 400mila metri quadri (pari a quasi 60 campi di calcio), e ha trovato una media di 620 rifiuti ogni 100 metri. In pratica, è più facile trovare un pezzo di plastica che una conchiglia.
Le spiagge oggetto dell’indagine di Legambiente sono state 22 in Campania, 15 in Sicilia, 7 in Calabria, 7 nelle Marche, 6 in Puglia, 4 nel Lazio, 4 in Basilicata, 3 in Sardegna, 3 in Toscana, 2 in Veneto, 2 in Molise, una in Emilia-Romagna, Abruzzo e Friuli-Venezia Giulia.
Nella stragrande maggioranza dei casi, l’80 per cento, si tratta appunto di rifiuti di plastica. Soprattutto frammenti, anelli, tappi e cotton fioc. Bottiglie, stoviglie e buste usa e getta, tutte in plastica, sono state trovate addirittura nel 95 per cento delle spiagge monitorate. Per il resto,  vetro o ceramica (7,4%), metallo (3,7%), carta e cartone (3,4%).

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